Theragāthā

9. Bhuta Thera—Non esiste miglior gioia

Quando l’impetuosa tempesta tuona nella nebbia,
e fiumi di pioggia riempiono le rotte degli uccelli,
annidato in una grotta di montagna, il monaco medita.
—Non esiste miglior gioia.

Quando lungo i fiumi il germogliare dei fiori
avvolge il paesaggio di verde,
seduto sulla riva, con mente lieta, egli medita.
—Non esiste miglior gioia.

Quando nel profondo della notte, in una solitaria foresta,
la pioggia cade e si odono rumori di bestie feroci,
annidato in una grotta di montagna, il monaco medita.
—Non esiste miglior gioia.

Quando controllando se stesso e il suo pensiero discorsivo,
(dimorando in una caverna tra le montagne ),
privo di paura e di angosce, egli medita.
—Non esiste miglior gioia.

Quando felice—puro, privo di veleni e sofferenza,
non impedito, libero, senza legami—
avendo distrutto tutti gli influssi impuri, egli medita.
—Non esiste miglior gioia.