Aṅguttara Nikāya

Monneyya Sutta

3.120. Sagacia

“Monaci, ci sono queste tre forme di sagacia. Quali tre? La sagacia fisica, la sagacia verbale e la sagacia mentale.

E qual è la sagacia fisica? Quando un monaco si astiene dall’uccidere, si astiene dal furto, si astiene dall’impudicizia. Questo stato è chiamato la sagacia fisica.

E qual è la sagacia verbale? Quando un monaco si astiene dal mentire, si astiene da usare parole che dividono, si astiene da parole offensive, si astiene da chiacchiere vuote. Questo stato è chiamato la sagacia verbale.

E qual è la sagacia mentale? Quando un monaco—abbandonando gli influssi impuri mentali—dimora nella libera consapevolezza e nella libera conoscenza, avendoli conosciuti e resi manifesti in questa vita. Questo stato è chiamato la sagacia mentale.

Queste, monaci sono le tre forme della sagacia.

Colui saggio nel corpo, saggio in parola,
saggio nella mente, privo di influssi impuri:
completo in sagacia
si dice che abbia abbandonato,
ogni cosa.
—il Tutto.