Therīgāthā

5.12. Canda la mendicante

Prima, ho vissuto tempi bui:
senza marito, senza figli,
senza parenti, senza amici,
senza un lavoro per avere cibo e vestiti.
Così, con un bastone ed una ciotola,
elemosinavo di casa in casa,
esposta al caldo ed la freddo,
nomade per sette lunghi anni.
Poi vedendo una monaca
ricevere cibo e bevande,
mi sono avvicinata a lei e le ho chiesto:
“Lasciami intraprendere il sentiero di pratica.”

Così, Patacara, per compassione,
acconsentì;
poi mi esortò
a raggiungere la suprema meta.
Ascoltando le sue parole,
ho seguito i suoi insegnamenti.
I suoi sforzi non furono vani.
Sono una donna che possiede la triplice conoscenza,
libera da ogni influsso impuro.