Itivuttaka
La Sezione Delle Coppie
28.
Questo è stato detto dal Beato, è stato detto dall’Arahant, e così ho sentito: “Con queste due cose, un monaco vive la sua vita nella sofferenza—inquieto, afflitto, e tormentato—e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, lo attende una cattiva destinazione. Quali due? Non custodire le porte delle facoltà sensuali, e non moderarsi con il cibo. Con queste due cose, un monaco vive la sua vita nella sofferenza—inquieto, afflitto, e tormentato—e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, lo attende un cattiva destinazione.”
Occhio, orecchio e naso,
lingua, corpo e mente:
quando un monaco lascia incustodite queste porte
—non moderandosi con il cibo,
non controllando i sensi—
sperimenta sofferenza:
fisica, e
mentale.
Tormentato fisicamente
e mentalmente,
giorno e notte,
egli vive
nel dolore e nella sofferenza.