Therīgāthā

3.5. (estratti) Ubbiri

“‘Jiva, figlia mia’
piangi nella foresta.
Controlla i tuoi sensi, Ubbiri.
84,000
di nome Jiva
sono stati bruciati in quell’ossario.
Per quali di essi ti lamenti?”

Estraendo
—totalmente—
la freccia così difficile da vedere,
conficcata nel mio cuore,
cacciò via da me
—con sofferenza—
il dolore
su mia figlia.

Oggi—con la freccia estratta,
senza rabbia, completamente
Liberata—
al Buddha, al Dhamma e al Sangha,
io prendo rifugio
nel Supremo.